Danilo Cartia è uno dei pochi banjoisti self-made sul territorio italiano (banjo 5 corde) e chitarrista sia acustico (negli stili flat-picking e finger-picking) che elettrico (blues e country-blues), ed è compositore, arrangiatore, voce solista e insegnante (chitarra e banjo 5 corde).
Scopre la chitarra intorno a sei anni, e comincia a prendere lezioni dal maestro Modesto Ricchi. Alla fine degli anni Settanta, come chitarrista, banjoista e voce solista in diversi gruppi, si dedica alla musica tradizionale americana. Il “Folkstudio” di Giancarlo Cesaroni, locale storico e culla della musica tradizionale ed etnica, gli offre un trampolino di lancio nella sua carriera di musicista. Numerosi viaggi negli Stati Uniti gli permettono di entrare in contatto con musicisti americani e di perfezionarsi nello stile e nel repertorio.
All’inizio degli anni Ottanta, prima con i Wreckin’ Crew e poi con i Salty Brothers, è tra i primi a introdurre la musica bluegrass in Italia. Con un’altra storica formazione romana, gli Alloy Grass, si esibisce in diverse trasmissioni televisive della Rai, tra le quali “Domenica In”, “Tandem” e “L'Orecchiocchio”; partecipa inoltre alle convention di musica old time e bluegrass italiane e al Toulouse Bluegrass Festival in Francia. Successivamente, come leader dei Midnight Riders, amplia la propria esperienza affrontando sonorità più aggressive, elettriche, tra country western e Nashville-rock.
Si esibisce oggi regolarmente con vari gruppi, combinando gusti e sensibilità musicali diverse: Acoustrings (bluegrass), Tex Roses (country), Acouphoenia (blues e jazz), Blue Frets (country, blues, ballads), Mr Young (Neil Young tribute band) e frequentemente partecipa a sessioni come ospite di altri gruppi.